Anteprima 24 nov. ore 20.15 – Cinema di Gemona

Ci sono luoghi in cui non esistono disabilità, se non intese come qualcosa che tutte le persone vivono sotto forma di paure e blocchi che limitano la vita.
Le speranze, le aspirazioni e i sogni dei ragazzi coinvolti in questo documentario potrebbero ben rappresentare il desiderio di riscatto e realizzazione che è proprio di ogni essere umano desideroso di vivere pienamente la propria esistenza.

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L’iniziativa nasce dalla volontà di dare visibilità ad un tema delicato e importante quale
quello relativo alla qualità della vita e alla reale inclusione sociale delle persone con
disabilità.
Al fine di rappresentare il tema individuato verrà strutturato un percorso che porterà alla
realizzazione di un documentario nel quale saranno raccontate le storie di tre persone con
diverse disabilità.
Il valore unico dell’iniziativa vuole essere quello di riuscire a fondere tre ambiti: quello
culturale (per la produzione e realizzazione del documentario), quello sociale (per il tema
affrontato), e quello sportivo, in quanto ai tre protagonisti verrà proposto affrontare un
percorso che li spingerà a cimentarsi in discipline sportive nelle quali dovranno affrontare i propri limiti e le proprie paure e, mettendosi in gioco, valorizzare le proprie potenzialità
dimostrando di poter evolvere come persone pur facendo i conti con la propria condizione
di disabilità.
E’ per questo che le associazioni e le realtà che sono state per ora coinvolte sono Ass.
Uponadream (soggetto proponente) e Ass. prospettiva T per quanto riguarda la
produzione del documentario, Azienda per l’Assistenza Sanitaria n° 3 “Altro Friuli –
Collinare – Medio Friuli”, nello specifico il Servizio SIRIO, la Cooperativa Itaca e
l’ANFFAS “Alto Friuli”, per quanto riguarda l’individuazione delle persone e dei contesti
verso cui verrà realizzato il progetto, Ass. Volo Libero Friuli, come Associazione
referente per quanto riguarda la tematica sportiva (non è da escludere, in fase di
strutturazione del progetto, il coinvolgimento di altre associazioni sportive del territorio e
toccare più discipline sportive).
Il documentario toccherà temi quali quelli della paura del vuoto o di volare. Questi, anche
in termini metaforici, durante il percorso di questo progetto diventeranno occasioni e
opportunità uniche per dimostrare come chiunque possa sfidare i propri limiti e, riflettendo su se stessi, possa trovarsi nella condizione di evolvere superando le barriere, spesso mentali, che portano le persone a dire “non ce la posso fare”.
La conclusione ultima del documentario vorrebbe proprio mettere lo spettatore nella
condizione di chiedersi cosa sia in realtà la condizione di disabilità. Come questa, a volte,
possa essere intesa come qualcosa che tutte le persone vivono sotto forma di paure,
inibizioni e blocchi che limitano la vita. I percorsi, i timori, le problematiche, ma anche le
speranze, le aspirazioni e i sogni dei ragazzi coinvolti in questo documentario potrebbero
ben rappresentare il desiderio di riscatto e realizzazione che è proprio di ogni essere
umano desideroso di vivere pienamente la propria esistenza.

 

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